 Si tratta dei prodotti forse più usati in assoluto. Dato che non tutte le piante acquatiche assorbono dalle radici (alcune, le radici non le hanno nemmeno), ma tutte assorbono dalle foglie, questo è di gran lunga il metodo di fertilizzazione più usato e utile. Il problema principale che si pone con questo tipo di somministrazioni è la facilità di sovradosaggio con conseguente accumulo in acqua di sostanze nutritive utili per le alghe. Per questo motivo suggerisco di stare sempre molto scarsi coi dosaggi, sopratutto se la vasca non è molto dotata di piante. Accertatevi sempre di cosa contengano i fertilizzanti che usate e, se potete scegliete quelli che riportano sulla confezione la composizione o il contenuto in elementi. Tenete presente che, spesso, molti dei componenti di questi prodotti, sopratutto quelli da dosare giornalmente, sono sostanze con una stabilità limitata nel tempo e non possono essere conservati per lunghi periodi salvo perdita di efficacia. Quindi, accertatevi di non comperare mai quantità eccessive e non esponeteli mai ai raggi diretti del sole o alle alte temperature. Teneteli fuori dalla portata dei bambini e lontani dalle zone dove si mangia. Se potete scegliere, preferite il metodo "poco, ma spesso", piuttosto che "tanto, ogni tanto", di somministrazione. Ricordate che la fertilizzazione va fatta in base alla massa vegetale che avete in vasca, per cui, se potate le piante, NON fertilizzate per le prime 24 ore e, dopo, fatelo con moderazione. Le piante potate, per i primi tempi, impiegano la loro energia fotosintetica per porre rimedio ai danni della potatura e non consumano nutrienti per crescere. Inoltre, per i primi tempi, la massa vegetale sarà ridotta rispetto a prima e richiederà meno nutrimento. |